Decreto 26 Aprile – Le Regioni

Il ruolo fondamentale delle Regioni nel monitoraggio dell'epidemia

Il ruolo delle Regioni è fondamentale per la prosecuzione delle attività: spetta a loro infatti il compito di monitorare con cadenza giornaliera l’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori. I dati del monitoraggio devono essere comunicati giornalmente al Ministero della Salute, all’Istituto superiore di sanità e al comitato tecnico-scientifico. Nei casi in cui dal monitoraggio emergesse un aggravamento del rischio sanitario il Presidente della Regione deve proporre al Ministro della Salute le nuove misure restrittive necessarie e urgenti per le attività produttive delle aree del territorio regionale interessate dall’aggravamento.

Da qui al 3 Maggio alcune Regioni potrebbero dare indicazioni più stringenti, quindi teniamo d’occhio il sito della Regione in cui ha sede la nostra attività!

Inoltre, è noto come nella confusione totale dei giorni scorsi ognuno ha deciso se aprire o chiudere detta attività sul territorio nazionale solo in ragione della propria sensibilità interpretativa, così risultando economicamente premiato chi ha osato di più.

Il caso della ristorazione con asporto: dal 4 maggio, altresì, vi sarà un allentamento anche delle misure anche nel settore della ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) e, fermo restando che sarà possibile proseguire con la consegna a domicilio, verrà ora consentita anche la ristorazione con asporto (ma su questo punto la regione Piemonte sembrerebbe invece orientata a restringere la possibilità aperta dal D.P.C.M.). Anticipando, invece, di qualche ora il governo centrale, in Veneto (ordinanza regionale n. 42 del 24 aprile 2020) già da qualche giorno è consentita la vendita di cibo da asporto, che tuttavia deve essere effettuata, ove possibile, previa ordinazione on-line o telefonica.

In forza, però, del nuovo D.P.C.M. nazionale (che alcuna limitazione prevede sul punto) si ha ragione di ritenere che dal 4 maggio l’asporto del cibo sarà possibile anche per le consegne non precedute da ordinazioni on line o telefoniche, con ciò di fatto consentendosi, pur senza il consumo sul posto, possibili acquisti di avventori anche senza prenotazione.

Vi è, quindi, ancora troppa incertezza operativa e bisognerebbe evitare di persistere in una situazione di confusione con decisioni nazionali più chiare e coraggiose.

A scanso di equivoci verificate le ordinanze del vostro Comune e della vostra Regione di residenza o dove ha sede la vostra attività.

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