Decreto 26 Aprile – Le attività

Nuove disposizioni sulle riaperture di imprese e attività commerciali

I negozi (attività commerciali al dettaglio) possono aprire solo se ricompresi nell’allegato 1 del Decreto. Si tratta, tra l’altro, oltre ai supermercati e negozi di alimentari, di computer, carburante, ferramenta e articoli igienico-sanitari e di illuminazione, giornali, farmacie, medicinali e profumerie, prodotti per animali, ottica, cartolerie, libri vestiti per bambini e fiori. Ricordo (non è una novità) che è sempre consentito, per ogni negozio, il commercio tramite internet, televisione, corrispondenza, radio, telefono. Per tutti i negozi al dettaglio, nel discorso di domenica sera, Conte ha previsto la riapertura per il 18 maggio pv.

Il negozio dovrà garantire, oltre alla distanza interpersonale di un metro, l’ingresso dilazionato e che i clienti non sostino all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto, il rispetto delle indicazioni fornite nell’allegato 5  tra cui la garanzia di pulizia e igiene ambientale con frequenza almeno due volte giorno ed in funzione dell’orario di apertura, l’areazione naturale e il ricambio d’aria, disponibilità di sistemi di disinfezione delle mani e l’uso di guanti usa e getta, l’utilizzo di mascherine negli ambienti chiusi e il distanziamento dei clienti in attesa in entrata. Inoltre, dovranno essere garantiti accessi  regolamentati  e  scaglionati:

  1. a) attraverso ampliamenti delle fasce orarie;
  2. b) per locali fino a quaranta metri quadrati  può accedere  una persona alla volta, oltre a un massimo di due operatori;
  3. c) per locali di dimensioni superiori di 40 mq, l’accesso è regolamentato in funzione degli spazi disponibili, differenziando, ove possibile, i percorsi di entrata e di uscita.

Tutti i servizi di ristorazione, oltre alla consegna a domicilio che era già consentita e resta consentita, potranno ripartire con le attività di asporto (cioè l’utente va nel locale e ritira gli acquisti).
Anche in questo caso resta l’obbligo di distanza di almeno un metro.
In più, solo per l’asporto, si prevede espressamente il divieto di consumo all’interno dei locali e il divieto di sostare nelle immediate vicinanze dei locali. Nel suo discorso, Conte ha annunciato che il Governo prevede la riapertura il 1 Giugno.

I servizi alla persona sono consentiti solo per le attività indicate nell’allegato 2. Si tratta di lavanderie, tintorie e servizi di pompe funebri. Restano ancora chiusi barbieri, parrucchieri, estetisti, che come per i ristoranti, probabilmente riapriranno il 1 giugno.

Altre attività

Per chi non è negozio, ristorante, servizio alle persone, può (come era già) continuare ad operare in modalità a distanza / lavoro agile (lavoro da casa).  L’attività in sede si potrà svolgere solo per le attività comprese nell’allegato 3  e sempre con l’obbligo di rispettare quanto previsto nell’allegato 6. Per i negozi l’allegato da rispettare è l’allegato 5, per le imprese che operano nei cantieri l’allegato è il 7, per le imprese che operano nei settori del trasporto e della logistica l’allegato è il numero 8 e per le imprese che operano nel settore del trasporto pubblico si deve rispettare anche l’allegato 9.

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