Decreto Rilancio: il credito d’imposta per le locazioni non abitative

Come e a chi è stato allargato il contributo

Il credito d’imposta relativo alle spese per il canone d’affitto era previsto nello scorso decreto, soltanto per i negozianti. In questo decreto il credito d’imposta è stato concesso anche alle imprese, liberi professionisti e gli enti non commerciali per sostenere le locazioni non abitative, purché nel 2019 non abbiano superato i 5 milioni di Euro di ricavi o compensi. Questo limite non è previsto per le strutture alberghiere

La percentuale prevista è del 60% per le locazioni, mentre si dimezza al 30% per i contratti di servizi o affitto d’azienda. Le spese devono riguardare le locazioni pagate nei mesi di Marzo, Aprile e Maggio. Se il richiedente ha già usufruito del bonus botteghe, chiaramente il credito non potrà essere chiesto per il mese di Marzo ma solo per Aprile o Maggio.

Questo credito può essere scalato direttamente dalle imposte dovute oppure può essere ceduto a terzi (ad esempio al locatore stesso).

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