Imposte

Come sono cambiate le scadenze di pagamento

Vediamo insieme quelli che sono stati i differimenti nel pagamento delle imposte. Un parte del decreto particolarmente complessa, che abbiamo cercato di semplificare dividendo i destinatari dei provvedimenti in tre gruppi:

Categorie svantaggiate, ovvero tutte quelle attività che sono state particolarmente colpite dalla crisi dovuta al Covid-19 ad esempio le attività ricettive, turistiche e sportive. Trovate l’elenco completo nello scaricabile che trovi tra le risorse di questo video.  Per questa categoria di imprese, i versamenti IVA di Marzo e delle ritenute IRPEF, INPS e INAIL (F24 dei dipendenti) in scadenza a Marzo e Aprile vengono sospesi fino al 31 Maggio 2020. Potranno essere pagati in un’unica soluzione oppure in 5 rate.

Imprese non svantaggiate con ricavi superiori ai 2 milioni di Euro: per questa categoria non sono previste misure dal decreto se non lo slittamento dei versamenti dal 16 Marzo a 20 Marzo 2020.

Imprese non svantaggiate con ricavi inferiori ai 2 milioni di Euro: tutti i versamenti che vanno dal giorno 8 al 31 Marzo 2020, quindi IVA e ritenute dipendenti, sono sospesi fino al 31 Maggio 2020. Potranno essere pagati in un’unica soluzione oppure in 5 rate.

Non sono rientrati nella proroga i versamenti relativi alle ritenute d’acconto dei professionisti (quelle che di solito paghiamo con codice tributo 1040) e alla tassa per la vidimazione dei libri sociali.

Per le cartelle relative all’Agenzia della Riscossione (Ex-Equitalia), gli avvisi esecutivi e gli avvisi di addebito INPS il decreto prevede una sospensione dei termini di versamento per le rate in scadenza dal 8 Marzo al 31 Maggio 2020. Si potranno pagare entro il 30 Giugno 2020. In questa misura non rientrano gli avvisi bonari inviati direttamente dall’Agenzia delle Entrate. La scadenze del 28 Febbraio e 31 Marzo relative ai versamenti della rottamazione ter e del Saldo e stralcio sono state differite al 31 Maggio 2020. L’attività istruttoria quindi di accertamento e verifica fiscale è stata sospesa per questo periodo.

A differenza della sospensione, che prevede uno slittamento di tutte le rate contemplate nel periodo indicato, il differimento invece è uno spostamento della scadenza della singola rata che potrebbe però accavallarsi con altre che hanno la stessa scadenza. Il nostro consiglio è di valutare bene l’opportunità delle proroghe e di usufruirne solo in caso di effettiva necessità, per non ritrovarsi poi con troppe rate da saldare quando l’emergenza sarà finita. Non dimentichiamoci inoltre del motivo per cui paghiamo le tasse, ovvero avere servizi e tutele di cui beneficiamo tutti. Pensiamo soltanto all’emergenza in cui versano gli ospedali. In altre parti del mondo purtroppo non è scontato essere curati gratuitamente e le casse del governo hanno più che mai bisogno di liquidità. Così come ci impegniamo a restare in casa, anche in questo modo possiamo fare la nostra parte.

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